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La legge 626

Una introduzione

Come Legge 626 si intende, in Italia, un decreto legislativo introdotto nel 1994 per regolamentare la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il decreto non fu il primo a regolamentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, presente sin dagli anni cinquanta, ma una norma che superò alcune leggi precedenti dando una forma organica alle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, pur non abrogandole formalmente.

Oggi il D.Lgs. n. 626/94 è stato completamente trasfuso nel D.Lgs. 81/08, recante il nuovo Testo unico sulla sicurezza sul lavoro.

Legge 626-94 in breve Di seguito sinteticamente un riassunto complessivo di quello che la Legge 626/94 stabilisce, e le varie azioni che gli attori preposti devono compiere.
La legge 626 recepisce 8 Direttive CEE :
  • 391/89: "misure per il miglioramento della sicurezza e la salute dei lavoratori"
  • 654/89: "prescrizioni minime di sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro"
  • 655/89: "requisiti di sicurezza e salute per l'uso di attrezzature"
  • 656/89: "prescrizioni minime di sicurezza e di salute per l'uso di attrezzature di protezioni individuali"
  • 269/90: "prescrizioni minime di sicurezza e salute per la movimentazione manuale dei carichi"
  • 270/90: "prescrizioni minime di sicurezza e salute per attività svolte su attrezzature con videoterminali"
  • 394/90: "protezione dei lavoratori contro i rischi di agenti cancerogeni"
  • 679/90: "protezione dei lavoratori contro i rischi di agenti biologici".
Gli obiettivi che si pone il decreto sono rivolti alla sistematica ricerca dei rischi lavorativi, alla loro eliminazione, prevenzione e/o al contenimento, prima che producano effetti indesiderati.
Impone l'obbligo di individuazione e valutazione dei rischi in ogni ambiente di lavoro per garantire il massimo grado di sicurezza in ogni "Unità Produttiva".

Definisce nuove figure e servizi che concorrono alla realizzazione del "Sistema Sicurezza":
  • il Datore di lavoro
  • il Servizio di Prevenzione e Protezione
  • i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
  • i Lavoratori designati per la gestione delle emergenze
  • il Medico Competente.
Questa legge deve essere applicata in tutte le aziende :
  • sia pubbliche
  • sia private
  • qualunque sia il numero dei dipendenti
  • qualunque sia il rapporto di lavoro
  • tutela anche i lavoratori degli appalti.
La legge prevede delle misure generali di tutela che devono realizzarsi attraverso :
  • valutazione dei rischi
  • eliminazione dei rischi
  • riduzione dei rischi alla fonte
  • programmazione della prevenzione
  • sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che è meno pericoloso o non lo è
  • priorità protezione collettiva su quella individuale
  • limitazione numero dei lavoratori esposti a rischio
  • controllo sanitario dei lavoratori
  • misure di protezione collettiva ed individuale
  • misure di emergenza : pronto soccorso, antincendio, evacuazione dei lavoratori
  • ecc, ecc.
Poichè la prevenzione si attua anche attraverso la conoscenza dei rischi (informare è già prevenire), il D.Lgs. 626 prevede che il datore di lavoro attui:
  • l'analisi dei rischi
  • la valutazione dei rischi
  • il documento di programmazione della prevenzione
  • la manutenzione degli ambienti, delle macchine e degli impianti
  • l'informazione e la formazione
Tale attività deve coinvolgere i lavoratori

Compiti del Datore di Lavoro

Il datore di lavoro deve:
  • valutare i rischi presenti in azienda
  • organizzare la sicurezza e la gestione delle emergenze
  • nominare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (compito che può svolgere anche direttamente)
  • nominare, se i rischi aziendali lo richiedono, il Medico Competente (il medico competente non ha solo il compito di fare le visite, ma di informare, dare pareri sulla scelta delle attrezzature, dei DPI -dispositivi di protezione individuale-, partecipare alle riunioni sulla prevenzione, ecc.)
  • informare e formare i lavoratori sui rischi aziendali e sulle misure adottate per la prevenzione e la sicurezza.

Compiti dei Lavoratori

I lavoratori devono:
  • rispettare le istruzioni impartite
  • utilizzare correttamente i DPI
  • sottoporsi agli accertamenti sanitari, quando previsti
  • segnalare inconvenienti e pericoli
  • partecipare ai corsi di informazione e formazione
  • eleggere o designare i propri rappresentanti per la salute e la sicurezza
in ogni caso, i lavoratori contribuiscono, assieme al datore di lavoro, ad applicare le norme ed a sviluppare ed a migliorare le condizioni di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

  • ha la facoltà del controllo dello svolgimento corretto dell'intera attività di prevenzione
  • accede ai luoghi di lavoro
  • deve essere consultato preventivamente in relazione alla valutazione dei rischi
  • deve essere consultato sui vari problemi di prevenzione
  • deve ottenere le informazioni e la documentazione aziendale inerente la prevenzione e la tutela della salute dei lavoratori
Il Servizio di Prevenzione e Protezione provvede:
  • ad individuare i fattori di rischio
  • ad elaborare misure preventive e protettive per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro
  • a proporre programmi di informazione e formazione
  • a fornire specifiche informazioni ai lavoratori su :
    • rischi potenziali
    • misure di prevenzione da adottare.

Riunione periodica di Prevenzione e Protezione

la riunione è indetta dal Datore di lavoro almeno una volta l'anno (nonchè tutte le volte che si hanno variazioni significative o si introducano nuove tecnologie) per verificare lo sviluppo del programma ed i risultati conseguiti partecipano alla riunione:
  • il datore di lavoro
  • il responsabile del servizio di prevenzione e protezione
  • il rappresentante/i dei lavoratori dei lavoratori per la sicurezza
  • il medico competente
analizzano:
  • il documento di analisi e valutazione dei rischi e di programmazione della prevenzione
  • i mezzi personali di protezione
  • il programma di informazione e formazione
La gestione delle emergenze
prevenzione incendi, pronto soccorso, evacuazione dei lavoratori. Il datore di lavoro deve:
  • designare i lavoratori incaricati, in ogni unità produttiva (addetti alle emergenze), i quali non possono rifiutare l'incarico, se non per giustificato motivo
  • formarli
  • informare tutti i lavoratori
  • programmare gli interventi ed i rapporti con i servizi pubblici competenti (ad es.:VVFF, USL)
  • fornire i mezzi necessari a far fronte alle emergenze

Organismi Paritetici

a livello territoriale sono costituiti Organismi Paritetici tra le Organizzazioni Sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, con funzioni di orientamento e di promozione di iniziative formative nei confronti dei lavoratori. Tali organismi sono inoltre prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull'applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti. In sostanza la legge 626:
  • immette figure nuove sulla scena della prevenzione
  • modifica il ruolo delle figure tradizionali
  • apre spazi per una "filosofia nuova" della prevenzione attraverso :
    • una più marcata e precisa connotazione delle responsabilità aziendali
    • una valorizzazione degli elementi comunicativi (informazione/formazione) della prevenzione
    • una spinta alla concertazione sociale
    • un impulso a ridefinire il ruolo del servizio pubblico
Cosa rimane in vigore dopo il decreto legislativo 626? La legge 626 demanda alla contrattazione collettiva la definizione di alcuni aspetti applicativi quali :
  • n RLS da eleggere
  • tempo messo a disposizione per l'espletamento del mandato
  • formazione dei rappresentanti.


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