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Normative utili per Case e Condomini

Le normative nella costruzione delle case.

Qui potete trovare le normative, le leggi e le relazioni tecniche sulla materia acustica.
Prima, per capire cosa significa il rumore nella vita quotidiana e nei rapporti, specialmente, tra condomini, Vi consiglio di vedere il seguente filmato di Bruno Bozzetto.
Le Normative

Norme per la progettazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
UNI EN 12354 Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti
  • Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti
  • Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti
  • Parte 3: Isolamento acustico contro il rumore proveniente dall'esterno per via aerea
  • Parte 4: Trasmissione del rumore interno all'esterno
Rapporto tecnico
UNI TR 11175
Acustica in edilizia. Guida alle norme serie UNI EN 12354 per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici. Applicazione alla tipologia costruttiva nazionale Tra le UNI EN 12354 ed il Rapporto Tecnico UNI esistono alcune sostanziali differenze. Le UNI EN 12354 sono state elaborate in sede CEN, si riferiscono a tipologie costruttive tipiche Nord Europa ed i modelli di calcolo descritti richiedono dati di ingresso difficilmente reperibili. Il Rapporto Tecnico UNI invece, che si basa sul metodo di calcolo semplificato proposto nelle UNI EN 12354, è stato elaborato considerando tecnologie edilizie tipiche del nostro Paese e soprattutto presenta in appendice un'ampia banca dati contenente le prestazioni acustiche di strutture edilizie 'nazionali'.
Norme per la misurazione in laboratorio di alcune grandezze inerenti l'acustica in edilizia
UNI EN ISO 140 Acustica - Misura dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio
  • Parte 1 - Requisiti per le attrezzature di laboratorio con soppressione della trasmissione laterale;
  • Parte 3 - Misurazione in laboratorio dell'isolamento acustico per via aerea di elementi di edificio;
  • Parte 6 - Misurazioni in laboratorio dell'isolamento dal rumore di calpestio di solai; ù
  • Parte 8 - Misurazione in laboratorio della riduzione del rumore di calpestio trasmesso da rivestimenti di pavimentazioni su un solaio pesante normalizzato.
  • Parte 12 - Misurazione in laboratorio dell'isolamento acustico dai rumori trasmessi per via aerea e dal calpestio tra due ambienti attraverso un pavimento sopraelevato.
UNI EN 20140 Acustica - Misura dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio
  • Parte 2 - Determinazione, verifica e applicazione della precisione dei dati;
  • Parte 9 - Misurazione in laboratorio dell'isolamento acustico per via aerea da ambiente a ambiente coperti dallo stesso controsoffitto;
  • Parte 10 - Misura in laboratorio dell'isolamento acustico per via aerea di piccoli elementi di edificio.
UNI EN 29052-1 Acustica -Determinazione della rigidità dinamica. Materiali utilizzati sotto i pavimenti galleggianti negli edifici residenziali
UNI EN 12431:2000 Isolanti termici per edilizia - Determinazione dello spessore degli isolanti per pavimenti galleggianti
UNI EN 1606:1999 Isolanti termici per edilizia - Determinazione dello scorrimento viscoso a compressione
UNI EN 29053 Acustica - Materiali per applicazioni acustiche - Determinazione della resistenza al flusso d'aria.
UNI EN ISO 354:2003 Acustica - Misura dell'assorbimento acustico in camera riverberante
UNI EN ISO 354:1993/A1 Acustica - Misurazione dell'assorbimento acustico in camera riverberante - Montaggio dei campioni per le misurazioni di assorbimento acustico.
UNI EN ISO 11654 Acustica - Assorbitori acustici per l'edilizia - Valutazione dell'assorbimento acustico
UNI EN ISO 10534-1:2001 Acustica - Determinazione del coefficiente di assorbimento acustico e dell'impedenza acustica in tubi di impedenza - Metodo con le onde stazionarie
UNI EN ISO 10534-2:2001 Acustica - Determinazione del coefficiente di assorbimento acustico e dell'impedenza acustica in tubi di impedenza - Metodo della funzione di trasferimento
UNI 10570: 1997 Prodotti per l'isolamento delle vibrazioni. Determinazione delle caratteristiche meccaniche di materassini e piastre.
UNI 10846 Acustica e vibrazioni - Misurazione in laboratorio delle proprietà vibro- acustiche degli elementi resilienti
  • Parte 1 - Principi e linee guida.
  • Parte 2 - Rigidezza dinamica al moto traslatorio di supporti elastici - Metodo diretto.
  • Parte 3 - Metodo indiretto per la determinazione della rigidezza dinamica al moto traslatorio di supporti elastici
UNI EN ISO 11546-1: 1997 Acustica. Determinazione delle prestazioni acustiche di cappottature. Misurazioni di laboratorio (ai fini della dichiarazione).
UNI EN ISO 15186-1: 2003 Acustica - Misurazione mediante intensità sonora dell' isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Misurazione in laboratorio.
Norme per la misurazione in opera di alcune grandezze inerenti l'acustica in edilizia
UNI EN ISO 140 Acustica - Misura dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio
  • Parte 4 - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea tra ambienti;
  • Parte 5 - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea degli elementi di facciata e delle facciate;
  • Parte 7 - Misurazioni in opera dell'isolamento dal rumore di calpestio di solai;
  • Parte 14 - Linee guida per situazioni particolari in opera
UNI EN ISO 3382 Acustica - Misurazione del tempo di riverberazione di ambienti con riferimento ad altri parametri acustici
UNI 10844: 1999 Acustica - Determinazione della capacità di fonoassorbimento degli ambienti chiusi
UNI EN ISO 10052: 2005 Acustica - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea, del rumore da calpestio e della rumorosità degli impianti - Metodo di controllo
Calcolo degli indici di valutazione
UNI EN ISO 717 Acustica - Valutazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio
  • Parte 1 - Isolamento di rumori aerei;
  • Parte 2 - Isolamento di rumore di calpestio.
Norme tecniche riguardanti la rumorosità degli impianti
UNI 8199/1998 Acustica - Collaudo acustico degli impianti di climatizzazione e ventilazione -Linee guida contrattuali e modalità di misurazione
UNI EN ISO 10052/2005 Acustica - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea, del rumore da calpestio e della rumorosità degli impianti - Metodo di controllo
UNI EN ISO 16032/2005 Acustica - Misurazione del livello di pressione sonora di impianti tecnici in edifici - Metodo tecnico progettuale
UNI EN ISO 14366/2005 Misurazione in laboratorio del rumore emesso dagli impianti di acque reflue'
UNI EN ISO 3822 Acustica - Misurazione in laboratorio del rumore emesso dai rubinetti e dalle apparecchiature idrauliche utilizzate negli impianti per la distribuzione dell'acqua
  • Parte 1 - Metodo di misurazione.
  • Parte 2 - Condizioni di montaggio e di funzionamento delle apparecchiature dei rubinetti di scarico e miscelatori
  • Parte 3 - Condizioni di montaggio e di funzionamento delle apparecchiature e delle valvole sull'impianto
  • Parte 4 - Condizioni di montaggio e di funzionamento per le apparecchiature speciali.
Norme tecniche per la classificazione e la scelta di elementi di edificio
UNI 8204 (Novembre 1981) Edilizia - Serramenti esterni - Classificazione in base alle prestazioni acustiche
UNI 8437 (Marzo 1983) Edilizia - Pavimentazioni - Classificazione in base all'isolamento dal rumore di calpestio
UNI 8438 (Marzo 1983) Edilizia - Partizioni interne - Classificazione in base al potere fonoisolante
UNI 11173:2005 Finestre, porte e facciate continue - Criteri di scelta in base alla permeabilità all'aria, tenuta all'acqua, resistenza al vento, trasmittanza termica ed isolamento acustico
Permeabilità all'aria dei serramenti
UNI EN 1026:2001
(sostituisce UNI EN 42:1976)
Finestre e porte - Permeabilità all'aria - Metodo di prova
UNI EN 12207:2000
(sostituisce UNI 7979:1979)
Finestre e porte - Permeabilità all'aria - Classificazione
UNI EN 12153:2002 Facciate continue - Permeabilità all'aria - Metodo di prova
UNI EN 12152:2003 Facciate continue - Permeabilità all'aria - Requisiti prestazionali e classificazione

Le Leggi

Le leggi sulla materia acustica.
Leggi nazionali
Legge 447
del 26-10-1995
Legge quadro sull'inquinamento acustico
Questa è la legge che definisce i principi fondamentali in materia di tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico. In tale documento vengono analizzate tutte le tematiche riguardanti il rumore, i soggetti volti ad analizzarle e le competenze di Stato, Regioni, Province e Comuni in merito. All'art. 8 viene riportato l'obbligo di redigere valutazioni di impatto acustico nel caso si debbano realizzare opere potenzialmente rumorose quali: attività produttive, postazioni di servizi commerciali polifunzionali, aeroporti, strade, discoteche, circoli privati, impianti sportivi, ferrovie. Tali valutazioni hanno lo scopo di analizzare il livello di rumore nella zona prima e dopo la realizzazione dell'opera e di verificare il rispetto dei limiti imposti dalla legislazione. Nello stesso articolo si impone l'obbligo di effettuare valutazioni di clima acustico per tutte quelle opere che richiedono l'inserimento in un'area particolarmente silenziosa (scuole, ospedali ecc.) e per quelle opere che verranno realizzate in prossimità di insediamenti rumorosi.
D.P.C.M. 14-11-1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore
Questa legge, attuativa della 447 del 1995, fissa i limiti di rumore generato dalle sorgenti sonore. Tale norma disciplina i valori limite di emissione e di immissione ed i valori di attenzione e qualità, secondo una serie di tabelle che si rifanno alla classificazione acustica del territorio comunale. In base a questi limiti vanno redatte le valutazioni di clima e di impatto acustico previste dalla Legge quadro.
D.P.C.M.
5-12-1997
Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
Questo è il documento di riferimento nella normativa italiana per l'acustica in edilizia. Tale decreto definisce i valori (minimi o massimi) che devono possedere gli edifici in merito a:
  • Isolamento dai rumori tra differenti unità immobiliari
  • Isolamento dai rumori esterni
  • Isolamento dai rumori di calpestio
  • Isolamento dai rumori di impianti a funzionamento continuo e discontinuo
  • Il Decreto non riguarda gli edifici destinati ad attività industriali o artigianali. Per queste i limiti sono comunque applicabili nel caso che al loro interno siano presenti attività assimilabili a quelle descritte nel decreto (ad esempio uffici all'interno di un capannone artigianale).
  • In materia di rumore le attività industriali o artigianali devono comunque assolvere alle prescrizioni riportate nel DPCM 14-11-1997 e nel Decreto legislativo 277 del 1991, riguardante la protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro.
Il D.P.C.M. 5-12-1997 è un documento di poche pagine contenente errori, imprecisioni e indicazioni di difficile interpretazione. Di seguito pubblichiamo la sintesi Anit e commenti e chiarimenti in merito che ci sono pervenuti. SINTESI ANIT del DPCM 5-12-1997 Commenti e chiarimenti riguardanti il DPCM 5-12-1997
Applicabilità DPCM 5-12-1997
Il documento, redatto dal Ministero dell'Ambiente, espone alcune considerazioni in merito all'applicabilità del DPCM.

Competenze del tecnico competente DPCM 5-12-1997
Il documento, redatto dal Ministero dell'Ambiente, "chiarisce" quali sono le figure che possono redigere le relazioni riguardanti i requisiti acustici passivi degli edifici.

Documento Unione Nazionale Consumatori
L'Unione Nazionale Consumatori espone ai Ministeri le proprie perplessità in merito al DPCM e richiede una totale riscrittura dello stesso.

Parere Ordine Ingegneri di Como
Il Ministero dei Trasporti risponde all'Ordine degli Ingegneri di Como chiarendo alcuni punti del DPCM, con particolare riferimento ai limiti di rumore prodotto dagli impianti.

D.M. Ambiente
29-11-2000
Criteri per la predisposizione da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore

Il Decreto definisce chi deve realizzare le opere di mitigazione del rumore derivante da traffico veicolare e quali tipologie di interventi vanno adottati. In particolare come interventi possibili vengono segnalati:
  • Pavimentazioni antirumore
  • Barriere acustiche
  • Finestre antirumore
  • Rivestimenti fonoassorbenti per le facciate
  • Trattamento antirumore degli imbocchi delle gallerie
    All'atto dell'emanazione del Decreto però non erano ancora stati definiti i limiti massimi di rumore per le varie tipologie di infrastrutture stradali.
  • D.P.R. n. 142
    30-03-2004
    Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447.

    Il Decreto definisce i limiti massimi di rumore che possono essere generati dalle infrastrutture stradali rendendo operativo il precedente Decreto del 29-11-2000
    D.M. Ambiente
    01-04-2004
    Linee guida per l'utilizzo dei sistemi innovativi nelle valutazioni di impatto ambientale.

    Il Decreto, mediante una serie di schede, definisce le linee guida per l'utilizzo di sistemi innovativi per l'abbattimento e la mitigazione dell'inquinamento ambientale. In particolare la scheda tecnica ST-004 prende in considerazione l'utilizzo di finestre ventilate antirumore da utilizzarsi per la protezione dei ricettori dai rumori esterni.

    Le relazioni tecniche

    In merito all'acustica in edilizia vengono richieste ai professionisti le seguenti tipologie di relazioni:
    • Verifiche di impatto acustico
    • Verifiche di clima acustico
    • Verifica dei requisiti acustici passivi degli edifici
    Di seguito si riportano le indicazioni in merito fornite dalla normativa nazionale di riferimento. Eventuali indicazioni maggiormente restrittive potrebbero essere segnalate nelle normative regionali o locali.
    Verifiche di impatto acustico Le verifiche di impatto acustico consistono nel prevedere quanto rumore potrà generare un'opera potenzialmente rumorosa e se tale rumore potrà disturbare eventuali recettori sensibili. In tal senso la Legge quadro sull'inquinamento acustico (L. 447 del 26 ottobre 1995) all'art. 8 definisce che dovranno essere sottoposte a verifica di impatto acustico le seguenti opere:
    • aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
    • strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (14), e successive modificazioni;
    • discoteche;
    • circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi;
    • impianti sportivi e ricreativi;
    • ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.
    Le opere sopra citate dovranno essere sottoposte a verifica sia che vengano realizzate ex-novo, sia che vengano modificate, sia che vengano potenziate.

    I limiti di rumore ammissibili sono definiti all'interno del DPCM 14-11-1997 'Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore' e, per le strade, nel DPR 30-03-2005 'Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare'.

    Le relazioni di impatto acustico dovranno essere redatte da tecnici competenti in acustica ambientale.
    Verifiche di clima acustico Le verifiche di clima acustico hanno lo scopo di valutare quanto è la rumorosità presente in un'area prima di realizzare una certa tipologia di opere. Servono quindi per valutare se l'area è compatibile con la costruzione e prevedere eventuali opere di mitigazione dei rumori. In base all'art. 8 comma 3 della L. 447 del 1995, dovranno possedere valutazione previsionale di clima acustico le aree interessate alla realizzazione di:
    • scuole e asili nido;
    • ospedali;
    • case di cura e di riposo;
    • parchi pubblici urbani ed extraurbani;
    • nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere che richiedono valutazione di impatto acustico.
    Le relazioni di clima acustico dovranno essere redatte da tecnici competenti in acustica ambientale.
    Verifica dei requisiti acustici passivi degli edifici Il D.P.C.M. 5 - 12 - 1997 'Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici', è un decreto attuativo della L. 447 - 1995 (Legge quadro sull'acustica), il quale definisce i valori (minimi o massimi) che devono possedere gli edifici in merito a:
    • Isolamento dai rumori tra differenti unità immobiliari,
    • Isolamento dai rumori esterni,
    • Isolamento dai rumori di calpestio,
    • Isolamento dai rumori di impianti a funzionamento continuo,
    • Isolamento dai rumori di impianti a funzionamento discontinuo,
    Il Decreto non impone la realizzazione di prove acustiche in opera o la redazione di relazioni tecniche progettuali, ma semplicemente che, ad opera ultimata, i requisiti acustici siano rispettati. Ovviamente però, per garantire il rispetto di tali requisiti, considerate le tecnologie costruttive attualmente adottate nel nostro Paese e soprattutto la loro realizzazione in cantiere, la redazione di una relazione e l'effettuazione di prove acustiche in corso d'opera ed a fine lavori diventano condizione necessaria per verificare e garantire i requisiti prescritti per legge.

    Nel Decreto è riportata la seguente tabella contenente i valori limite da rispettare
    Categorie di edifici Parametri [dB]
    R'w D2m,nT,w L'nw LASmax LAeq
    Ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili 55 45 58 35 25
    Residenze, alberghi, pensioni o attività assimilabili 50 40 63 35 35
    Attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili 50 48 58 35 25
    Uffici, attività ricreative o di culto, attività commerciali o assimilabili 50 42 55 35 35
    Dove:
    R'w è il valore minimo di isolamento al rumore tra alloggi
    D2mnTwè il valore minimo di isolamento dai rumori provenienti dall'esterno
    L'nwè il valore massimo di rumore di calpestio percepito
    LASmaxè il livello massimo di rumore per gli impianti a funzionamento discontinuo
    LAeqè il valore massimo di rumore per gli impianti a funzionamento continuo

    Nel Decreto non vengono presi in considerazione edifici destinati ad attività industriali o artigianali. Per questi è comunque applicabile il DPCM 5-12-1997 nel caso che all'interno degli stessi siano presenti attività assimilabili a quelle descritte nel decreto (ad esempio uffici all'interno di un capannone artigianale). In materia di rumore le attività industriali o artigianali devono comunque assolvere alle prescrizioni riportate nel DPCM 14-11-1997, riguardante il rumore propagato all'esterno dalle attività stesse e quindi la redazione di valutazioni di impatto acustico, e nel Decreto legislativo 277 del 1991 riguardante la protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro.

    Per quanto riguarda chi può redigere le relazioni riguardanti i requisiti acustici passivi, si rimanda a quanto specificato in merito dal Ministero (sezione Legislazione di riferimento - Commenti e chiarimenti riguardanti il DPCM 5-12-1997)

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